• Come nasce e cos'è Bije?
    • Il progetto Bije nasce, come ambizione nell'Agosto 2012, come associazione nel Gennaio 2013, come concetto oltre 10 anni fa.
      Bije, da bijective (transactions), non intende essere solo un ulteriore metodo di pagamento, intende bensì essere uno strumento (software), una metodologia (anche commerciale), un protocollo (anzitutto etico).
  • Bije è a scopo di lucro?
    • Bije non è a scopo di lucro.
      Per un progetto che che intende occuparsi di transazioni e quindi di danaro questa potrebbe sembrare un'assurdità.
      Ogni risorsa, ogni guadagno di Bije, sarà utilizzato per finanziare l'infrastruttura, le attività e pagare i lavoratori che sviluppano e portano avanti le stesse.
      Dove sarebbe il nostro guadagno? (Appunto guadagno, non lucro)
      Lo abbiamo appena detto: lo stipendio di quei lavoratori.
  • Chi siamo
    • L'associazione Bije:
      Danilo Moi: Laurea in filosofia, informatico
      Michele Bottari: Laurea in economia, microimprenditore
      Davide Burchi: Laurea in giurisprudenza, avvocato
      Emanuela Meneghelli: Laurea in biologia, dirigente
      Lucia Bertell: PhD in Sociologia e ricerca sociale, ricercatrice
      Manuela Castangia: Laurea in operatore culturale per il turismo, commessa
Bijective Transactions
Gestire il danaro senza trarne profitto è come vincere le guerre senza l'uso della violenza.
Sfortunatamente questo concetto è eccessivamente complesso per troppe menti.

Bije: ora o mai più.
Il progetto Bije nasce, come ambizione nell'Agosto 2012, come associazione nel Gennaio 2013, come concetto oltre 10 anni fa.
Dopo quasi due anni, per carenza di tempo, di risorse, e in virtù della sua ambiziosa natura (nonchè degli impedimenti burocratici/bancari/fiscali che il progetto implica) non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo.
La notizia che Facebook possa sviluppare a breve, all'interno del suo network, le "microtransazioni biiettive" ci preoccupa e ci forza ad agire con questo "tutto per tutto".
Consideriamo le microtransazioni troppo importanti perchè possano essere monopolizzate, trivializzate, monetizzate da un operatore così influente e discutibile.
Facebook è la distopia divenuta realtà: la promessa di internet come strumento di libertà ed autodeterminazione, di "discorso corale", si è trasformata nel suo esatto opposto, la negazione dell'individuo, dell'eccellenza, dell'estro in un gigantesco chiacchiericcio.
Le microtransazioni su facebook, saremo banali, seguiranno i paradigmi che sottendono questo chiacchiericcio: l'individuo come numero e target pubblicitario.
Gli spiccioli di ogni utente, sommati sul network, costituiranno immensi capitali, con tutte le implicazioni, crediamo evidenti, del caso.
Chiediamo perciò il vostro supporto, anche attivo, per la creazione di una piattaforma di pagamenti libera e gratuita che possa opporsi, per quanto possibile, al compimento, secondo schemi ancora più brutali, di questa distopia.
Associazione Bije: 15 Aprile 2014

Bije: pagare gratuitamente

Obiettivi


Offrire una piattaforma di pagamenti online libera e gratuita.


- Annullare, abbattendo integralmente le commissioni, il costo delle transazioni sia per l'acquirente che per il venditore.
- Consentire al singolo di poter offrire i propri servizi/beni senza dover pagare per poterlo fare.
- Sostenere le spese di sviluppo, espansione manutenzione della piattaforma attraverso le attività della stessa, svincolandola quindi da dipendenze da terze parti che ne inficerebbero l'autonomia.

Favorire l'incremento delle microtransazioni e quindi dello scambio di beni/servizi a basso/bassissimo costo.


- Costituire una piattaforma di pagamento utilizzabile, sia sul web che nella vita quotidiana, per l'accesso a servizi subordinati al pagamento di piccole quantità di danaro.
- Offrire all'utente gli strumenti necessari all'attivazione/creazione immediata e gratuita di servizi a pagamento e/o alla vendita di prestazioni professionali.

Incrementare il livello di sicurezza delle microtransazioni online virtualizzandole e isolandone l'ambito d'azione.


Il problema della sicurezza, accanto a quello delle commissioni, è uno dei principali freni alla diffusione delle microtransazioni.
Bije può essere visto come un pay-firewall, poichè limita al minimo le quantità di danaro implicate nelle transazioni e le svincola totalmente da carte di credito e conti online.



Cos'è Bije e come questi obiettivi saranno raggiunti.


Un account Bije, nella sua componente principale, è un borsellino virtuale su un conto corrente condiviso.
Il borsellino Bije è la registrazione della quantità di danaro/credito che ogni utente possiede sul conto condiviso ed una transazione/pagamento ha luogo attraverso il trasferimento/mappatura di una somma dal credito di un account Bije al credito di un secondo account Bije e, in quanto tale, è totalmente gratuita; le uniche commissioni pagate sono quelle richieste dal circuito bancario in entrata e in uscita da Bije.(Versamenti e prelievi su e da Bije hanno luogo attraverso i comuni canali adottati nel commercio elettronico).
La condizione necessaria al funzionamento di questo semplice meccanismo è ovviamente costituita dal fatto che tanto il venditore quanto l'acquirente devono essere titolari di un account Bije.
La quantità di danaro implicata in eventuali rischi di frode informatica è soltanto quella che l'utente sceglierà di caricare sul suo account/borsellino Bije (o quella che riceverà da altri accounts); il suo conto corrente o carta di credito non saranno in nessun modo esposti nelle singole transazioni.
Le garanzie sul danaro presente su ogni account sono costituite nell'immediato dalla struttura della piattaforma (tutte le transazioni e il loro storico saranno sempre: consistenti, riproducibili, verificabili) dalle garanzie legali, fiscali, bancarie offerte dalla banca ospitante il conto corrente condiviso, dallo statuto e della struttura dell'associazione Bije, titolare del conto condiviso.

Bije: finalità

Concepire ed utilizzare il danaro come mezzo e strumento dell'economia e non come il fine della stessa.

Questa finalità non può che essere raggiunta attraverso strumenti liberi e gratuiti.
La libertà della piattaforma Bije è costituita anzitutto attraverso l'autofinanziamento: essa è integralmente finanziata, nella sua fase di startup, dall'associazione omonima.
La gratuità Bije verrà sostenuta da gli interessi maturati dal danaro presente sul conto condiviso, da introiti pubblicitari, da donazioni, dall'instaurazione di sponsorships, dalle future attività connesse al progetto.
Tutte queste fonti di guadagno verranno utilizzate esclusivamente per finanziare la piattaforma, le sue infrastrutture e tutte le attività necessarie per svilupparla, espanderla e mantenerla nonchè per pagare i lavoratori che porteranno avanti le attività stesse.
La finalità di Bije in generale è il creare uno strumento libero per la gestione delle microtransazioni, in particolare è costituire la struttura autosostenuta (resiliente) che renderà possibile questa ambizione.